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Casapound davanti centro migranti Spezia

Tensione alla Spezia dopo il presidio dei militanti di Casapound davanti a un centro Caritas per protestare contro l'accordo di collaborazione, firmato tra l'organismo della Cei per la promozione della carità e la cooperativa Maris e avallato dall'amministrazione comunale spezzina, per impiegare alcuni migranti in un progetto di gestione del verde. A peggiorare la situazione, un post della vicesindaco di Deiva Marina Giovanna Bertamino che aveva scritto, parlando dell'omicidio del bracciante del Mali ucciso il 2 giugno in Calabria: "non è perché era sempre in prima fila coi sindacati per i diritti dei migranti che è stato freddato in Calabria - ha scritto Bertamino - ma perché insieme ai suoi complici stava fottendo dell'alluminio. We don't call 112". Sindacati, Anpi, Arci, Libera e i partiti di centrosinistra della Spezia hanno chiesto un incontro urgente al prefetto per "il clima di intolleranza e razzismo che sta emergendo".

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